Paralisi delle attività culturali in Città, la Municipalità fa interrogazione al Sindaco

Paralisi delle attività culturali in Città, la Municipalità fa interrogazione al Sindaco

Il Consiglio dì Municipalità ha approvato all’unanimità l’interrogazione al Sindaco dal titolo “Paralisi delle attività culturali in Città; spazi pubblici sottoutilizzati; il Centro Culturale Zitelle CZ95 svuotato di attività socio-culturali”.

Alla seduta, svoltasi ieri, 12 dicembre, alla Giudecca, hanno partecipato anche numerosi rappresentanti di associazioni che in questi anni hanno operato nel Centro Civico Zitelle e hanno depositato agli atti, durante la seduta di Consiglio, una lettera nella quale denunciano il blocco da mesi delle attività del Centro.

Consiglio di Municipalità e associazioni hanno concordato di chiedere al Sindaco, che ha la delega alla Cultura, e presso il cui gabinetto si bloccano tutte le proposte, un incontro urgente. La richiesta partirà nella mattinata di oggi con allegata l’interrogazione che non ha trovato alcun voto contrario.

Tutto il consiglio di Municipalità di Venezia, infatti, concorda nella grave preoccupazione di constatare la totale paralisi delle attività culturali nei diversi spazi pubblici e contenitori culturali che vivevano della voce e della volontà di cittadini, associazioni, gruppi. Il sostanziale azzeramento delle attività socioculturali e l’uso sporadico e a pagamento delle diverse sedi spaventa.

Ed è così che il Centro Culturale Zitelle CZ95, che è nato come centro civico per attività rivolte a tutte le fasce di età, dai bambini agli anziani da mesi rimane tristemente chiuso.
La Municipalità di Venezia Murano Burano in collaborazione con le molte associazioni, gruppi e singoli cittadini attivi nel territorio ha negli anni organizzato, nonostante una disponibilità economica insufficiente, un’offerta continuativa di corsi, laboratori, esposizioni, incontri, seminari, concerti, rassegne di cinema e teatro, per adulti, bambini e ragazzi, instaurando un rapporto di collaborazione con le scuole che hanno potuto usufruire degli spazi per laboratori, concerti e spettacoli.
Come si può spegnere la vivacità e varietà delle proposte che hanno reso il CZ95 un punto di riferimento per la cittadinanza non solo della Giudecca?

Analoga situazione si può riscontrare anche negli altri spazi gestiti dalla Municipalità:

alla Scoletta dei Calegheri il fitto calendario di incontri, presentazioni di libri e piccole esposizioni che aveva luogo grazie alla collaborazione tra il Servizio Cultura della Municipalità e le associazioni aderenti al “Patto della città consapevole” è ora assente; anche in questo caso la sala viene concessa solo a pagamento e i pochi incontri che hanno ancora luogo costituiscono un’attività sporadica senza alcun coordinamento tematico;

per Palazzo da Mula la Municipalità ha presentato all’attenzione della Direzione Patrimonio e della Direzione Cultura un calendario per la 10ª edizione di Palazzo aperto, rassegna che ha sempre raccolto grande consenso mettendo in mostra l’arte vetraria e non solo; a tutt’oggi non è giunta risposta e il calendario proposto risulta fermo nella segreteria del sindaco;

il Centro Culturale Galuppi di Burano, che stava crescendo come nuovo polo culturale dell’isola, in questi ultimi mesi vive silente e ha ospitato un’unica mostra di “Invito al colore”;

il Teatrino Groggia, che negli anni scorsi ha ospitato una serie di spettacoli di qualità che hanno riscosso consenso del pubblico e promosso attività laboratoriali e artistiche, dopo tante promesse è tristemente chiuso; si è parlato di necessità di adeguamenti alle norme di sicurezza, ma non si conoscono programmi in merito e nel frattempo anche questo teatro ha cessato le sue attività;

le sale di Santa Maria Ausiliatrice di Castello, nei mesi in cui non venivano date in affitto per esposizioni collegate alla Biennale, hanno accolto attività culturali e ricreative in collaborazione con la vicina Ludoteca di Castello e con le associazioni presenti nel territorio, oltre ai tradizionali corsi di mosaico.

Il Consiglio di Municipalità all’unanimità rileva quindi “la mancanza di attenzione dell’Amministrazione comunale nei confronti delle attività culturali diffuse nel territorio, la sottoutilizzazione degli spazi pubblici della città, la mancanza di considerazione per le proposte delle Associazioni cittadine”

e interroga il Sindaco e la Giunta

“sulle ragioni per le quali i cittadini e le associazioni sono stati privati delle molteplici attività socioculturali degli spazi culturali della città;”

chiede di sapere

se questa situazione di paralisi delle attività culturali sia ciò che l’Amministrazione voleva ottenere attraverso la riorganizzazione del Comune o se non sia, invece, opportuno riaffidare alla Municipalità il compito di gestire questi spazi in vicinanza con le istanze della Comunità”.

Consiglieri e cittadini presenti hanno concordato nella necessità di non lasciare nulla di intentato per impedire lo spegnersi della vita e delle attività delle associazioni e dei cittadini. Sono queste attività, iniziative, eventi distribuiti su un territorio così ricco e articolato come quello di Venezia che permettono alla città stessa di essere vitale e viva.

giovanni andrea martini


GIOVANNI ANDREA MARTINI
Presidente Municipalità
di Venezia Murano Burano